Noi che vogliamo essere allievi di tutti, maestri di tutti, e di tutti amanti.

Archivio per gennaio, 2013

Freddo, ma non abbastanza da restare immobili.

http://instagr.am/p/SvVzvUw_nN/Il 2013 inizia con l’influenza, ma anche con coccole dimenticate, e con l’abitudine, nuova, di lasciare che gli altri si prendano cura di me. Con presenze lontane ed assenze vicine. Con le decorazioni inviate per posta , con la solitudine scelta, pensata, voluta, e con la prospettiva di una vita più grande, nuova, spaventosamente bella. Con i progetti, la pazienza. Con le foto degli attori alle tre del mattino, e le risate soffocate dal buio. Con amici alla ricerca dell’infelicità, e amici che scoprono nuove gioie. Con un libro ed il bisogno del calore di carta e penna. Con scarabocchi disegnati al telefono, la chitarra che suona nell’altra stanza, e skype alle cinque del mattino, accompagnato da lacrime di dolore e liberazione, e fantasmi che diventano piccoli piccoli e non spaventano più. Con la scoperta di una mancanza sana , vera, utile a non dimenticare. Con la promessa di parlarmi un po’ di più ed ascoltarmi molto meno. Con l’emozione degli scatoloni e della pittura fresca sulle pareti (ma non ancora, questo tra poco). Con un bimbo piccolo che mi dorme in braccio, nonostante i rumori, e la mia ansia che non stia comodo, e il pensiero che quando sarà il mio momento quest’ansia ce l’avrò ogni giorno della mia vita. Con le foto dei figli degli amici, Naboo che dorme, e qualcuno che si preoccupa che io abbia ogni giorno acqua fresca, come i fiori. Ma soprattutto col sole.