Noi che vogliamo essere allievi di tutti, maestri di tutti, e di tutti amanti.

Archivio per ottobre, 2012

Digressione

*promemoria*

Se riesci ad essere felice con poco non sei insensata, sei lungimirante.

 

Annunci

Dell’odiare chi ama odiare

Ognuno la pensa come vuole.
Questo concetto mi è entrato in testa con non poca fatica.
In effetti troppe volte sento qualcuno dire qualcosa che va assolutamente contro tutte le mie più sacre certezze (un esempio lampante fu una conversazione con una persona che mi disse che Forrest Gump è un film brutto, che non parla di niente e non va da nessuna parte)e mi trattengo con tutte le forze dal rispondergli “sei pazzo o hai semplicemente dei gusti di merda?”.
E’ faticoso, deleterio per la mia persona (a quanto pare pur avendo festeggiato i 28 anni ho i freni inibitori che hanno finito di evolversi quando ne ho compiuti cinque), mi mette di cattivo umore e mi costringe ad inventare nuove espressioni facciali per mascherare il mio disgusto.
C’è però una categoria di persone con le quali non riesco assolutamente a trattenermi. Sono quelli a cui fa schifo tutto, sempre, per forza, senza ragioni plausibili ed accettabili.
Sono quelli che quando vedono qualcosa che per qualche ragione più o meno comprensibile (è poco importante) coinvolge emotivamente un certo numero di persone, si sentono automaticamente in dovere di criticare quel qualcosa, di far sapere al mondo che la loro opinione è ben differente da quella della massa.
Questa persona critica qualunque tipo di iniziativa su facebook, per dirne una. Ora, io credo che se sei iscritto a facebook sia perché hai una concezione del condividere piuttosto ampia. Se togli a facebook le foto della neve quando nevica,quelle delle tue scarpe nuove quando le compri, o del tuo gattino che dorme, o gli status che maledicono il signore per la troppa pioggia o per il troppo sole, cosa resta? Ve lo dico io, resta Farmville. E quindi, se ti fanno schifo le foto, o le canzoni dei cantanti morti postate ad ogni ora del giorno dopo la loro morte, se detesti le informazioni in tempo reale sul traffico del GRA o sul meteo, o su un bambino nato, occhessoio, perché invece di farlo notare non ti cancelli e basta?
Risposta: perché in realtà il bello è proprio far notare a tutti quanto disprezzi ciò che piace agli altri. Godi nel far sentire le persone un po’ meno entusiaste di ciò per cui hanno appena mostrato interesse.
Ti piace sottolineare in ogni circostanza che TU-SEI-DIVERSO. La stessa cosa vale naturalmente per i critici ad ogni costo di TUTTI i personaggi che hanno un minimo di visibilità. D’accordo, Giovanni Allevi ti fa cagare, ma perché devi pubblicare sotto TUTTI i link di TUTTI i suoi brani la tua opionione a riguardo, non mancando di sottolineare quanto siano stupidi tutti quelli a cui invece, guarda un po’, piace?
Se Roberto Saviano ti sta sulle palle, perché devi scrivere interi brani in cui senti la necessità di dire che non è un eroe ma solo uno che ha scritto un libro, che non deve sentirsi in diritto di dare la sua opinione su tutto (lui almeno viene pagato per farlo, vorrei dire a queste persone, voi che scuse avete?) e che di quello che pensa non te ne frega niente? Se non ti piace, puoi comodamente evitare di comprare i suoi libri o ascoltare ciò che ha da dire.Invece no, queste persone DEVONO fare della loro opinione negativa una battaglia personale, e a morte tutti coloro che, stolti, non sanno campare.
Se ho facebook, cari Bastian Contrari di sto cazzo, è perché amo avere davanti agli occhi centinaia di panorami innevati diversi da quello che vedo io quando mi affaccio dalla finestra. Mi piace guardare come crescono i micetti dei miei amici, ed ascoltare le canzoni di qualcuno che è appena morto ma in qualche modo ha contribuito a creare nella mia vita dei ricordi con la musica che ha scritto, e mi piace non essere l’unica a cui questo, in quel momento, è venuto in mente.
E pensate un po’, mi piacciono anche quelli che voi amate tanto odiare, quelli che non hanno mai ascoltate quelle canzoni finché quel qualcuno non è morto, perché non è mai troppo tardi per innamorarsi della musica.
Mi piace sentir parlare Roberto Saviano, e quando parla Giuliano Ferrara cambio canale, non resto ad ascoltarlo per concepire nuovi fantasiosi insulti. Mi piace ascoltare Giovanni Allevi, e tutte quelle parole scritte sotto i suoi pezzi da pianisti meno fortunati di lui mi fanno solo tanta tristezza. Perché non concentrate tutta la vostra fame di negatività su personaggi e fatti realmente dannosi, brutti, cattivi? Perché non cominciate a considerare che forse è un problema vostro se guardate qualcosa e il primo pensiero che emerge nella vostra testa è trovare qualcosa di brutto laddove gli altri vedono qualcosa di bello? Perché non scrivete pagine e pagine contro politici corrotti piuttosto che contro Marco Travaglio? In alternativa, perché non vi rilassate un po’ e vi lasciate trasportare, una volta tanto, piuttosto che opporvi anche quando non è assolutamente necessario. E’ solo un’idea eh, magari pensateci.

cuore-9

grandi dolori da niente bis:

Sorprendere qualcuno mentre sbaglia le parole di una canzone. Mi sento in imbarazzo per lui, in colpa per averlo sorpreso, e mi impietosisce ogni tentativo di dissimulare quando entrambi sappiamo benissimo che è ormai troppo tardi.

Vale anche al contrario, ma lì entra in ballo la mia presunzione che mi fa credere di saper dissimulare molto bene, in contrasto con la consapevolezza che tale convinzione è solo istinto di sopravvivenza mascherato.